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Agosto al MAXXI aperto per ferie anche a ferragosto: 10 mostre, focus e progetti speciali
30 July - 31 August 2019
Vacanze romane al MAXXI che, nel mese di agosto, offre al suo pubblico un ricco programma con ben 10 mostre, focus e progetti speciali d’arte, architettura, fotografia. Apertura straordinaria fino alle 22.00 domenica 4 agosto (ultimo ingresso ore 21:00), con accesso gratuito alla Collezione. Aperto anche a Ferragosto, giovedì 15 agosto (ore 11.00-19.00). Per tutto il mese di agosto, inoltre, il museo propone per i residenti a Roma e nel Lazio un biglietto speciale scontato a 5 Euro (esclusa la mostra PAOLO DI PAOLO. Mondo perduto nello Spazio Extra MAXXI).



MARIA LAI. Tenendo per mano il sole è la grande mostra dedicata a una delle voci più singolari dell’arte italiana contemporanea in occasione del centenario della sua nascita. Esposti oltre 200 lavori, tra cui Libri cuciti, sculture, Geografie, opere pubbliche e i suoi celebri Telai, per raccontare nel modo più completo possibile la personalità di Maria Lai e i diversi aspetti del suo lavoro.
 
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Installazioni sorprendenti nella personale PAOLA PIVI. World record, come l’opera che dà il titolo alla mostra: una gigantesca distesa di materassi che copre più di cento metri quadrati, sovrastata da un’altra, identica ma capovolta, dove grandi e piccoli possono entrare, interagire e divertirsi.

Nello Spazio Extra MAXXI si può visitare la mostra PAOLO DI PAOLO. Mondo perduto, a grande richiesta prorogata fino all’8 settembre: oltre 250 immagini di un fotografo straordinario, il più pubblicato dal Mondo di Pannunzio, il cui immenso archivio è stato riscoperto dopo 50 anni di oblio. In mostra foto inedite di personaggi del cinema, artisti, scrittori e intellettuali degli anni ’50 e ’60 (da Pasolini ad Anna Magnani, da Sofia Loren con Marcello Mastroianni a Yves Montand con Simone Signoret, da Ungaretti a De Chirico).

La fotografia è protagonista anche del focus ELISABETTA CATALANO. Tra immagine e performance: immagini che raccontano le performance in studio di Vettor Pisani, Cesare Tacchi, Joseph Beuys e Fabio Mauri (Archive Wall). In TERRE IN MOVIMENTO la sensibilità e l'obiettivo di tre grandi fotografi - Olivo Barbieri, Paola De Pietri, Petra Noordkamp - raccontano il territorio marchigiano ferito dal sisma del 2016. Non solo il dramma delle rovine di edifici, case, monumenti, ma anche il racconto per immagini delle relazioni tra le persone e il territorio, sulle tracce di una memoria ferita.

AT HOME. Progetti per l’abitare contemporaneo è il nuovo allestimento della Collezione di Architettura che racconta l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra a oggi, attraverso le opere dei grandi maestri del Novecento e delle nuove figure emergenti internazionali, da Adalberto Libera ai DEMOGO, da Giancarlo De Carlo a David Adjaye, da Paolo Portoghesi a Zaha Hadid, da Francesco Berarducci a Jo Noero.

Il MAXXI ospita inoltre alcuni dei capolavori dell’IVAM di Valencia nella mostra AL NORTE DE LA TORMENTA. Da Robert Rauschenberg a Juan Munoz. Esposti, tra gli altri, lavori di Antoni Tàpies, Bruce Nauman, Robert Rauschenberg,Tony Cragg, Cristina Iglesias, Susana Solano, Ángeles Marco.

E poi la Collezione, con opere di Alighiero Boetti, Hans Op de Beeck, Marco Tirelli, Giulio Turcato, Lauretta Vinciarelli, Bill Viola, Monica Bonvicini e molti altri.
Terre in movimento
11 May - 1 September 2019
Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp. Gli occhi di tre grandi fotografi per raccontare un paesaggio che sta cambiando.Tre autori per una committenza fotografica sul paesaggio marchigiano sconvolto dal sisma del 2016, che vuole restituire l’immagine di luoghi, opere d’arte, rovine, fragili insediamenti temporanei e persone che li abitano. Le Terre in movimento in cui si colloca la committenza sono le aree interne delle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, colpite tra l’agosto e l’ottobre del 2016 da uno sciame di violente scosse sismiche.

Terre con un patrimonio unico di bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche, alle quali il terremoto ha imposto una doppia, lacerante perdita: non solo ha distrutto edifici, abitazioni, monumenti, ma allo stesso tempo ha messo in crisi il tessuto culturale della comunità, quel legame intangibile che viene prodotto quotidianamente dall’interazione tra gli uomini e i luoghi colpiti dalla catastrofe.

I tre artisti coinvolti dalla Soprintendenza delle Marche e dal MAXXI si sono messi immediatamente sulle tracce di questa memoria ferita. Attraverso l’immagine fissa o in movimento non hanno solamente cercato di raccontare il dramma delle rovine e della distruzione, ma si sono piuttosto concentrati sulle relazioni: tra le persone e il territorio, tra gli edifici danneggiati e quelli ricostruiti, tra i siti dai quali i beni e le opere d’arte sono stati tratti in salvo e quelli in cui attualmente vengono custoditi. La loro ricerca ha restituito tre progetti d’autore, caratterizzati da un’eterogeneità di attitudini, temperamenti e linguaggi.
 
Biglietto ridotto