BiblioTu il catalogo online delle Biblioteche di Roma, richiesta prestiti, libri, ebook, video, wifi. Novità, letture, eventi in biblioteca.

Biblio Point Book Crossing

BiblioTu per i Bambini

Per i piccoli fino a 6 anni e bambini fino a 10 anni
In biblioteca troverai uno spazio con un tappeto morbido, seggioline e tanti libri colorati da guardare o da ascoltare durante le letture ad alta voce.
Iscrivere i bimbi alle Biblioteche di Roma fin da piccolissimi così potranno scegliere tra primi libri, storie illustrate, filastrocche, poesie, favole. Partecipare alle attività organizzate dalle biblioteche e incontrarsi con altri bambini.

BiblioTu per i Ragazzi

Per i ragazzi da 11 a 14 anni
Entra in una delle Biblioteche di Roma, troverai i tuoi libri preferiti, potrai farti consigliare dai bibliotecari.
Partecipa alle attività fatte apposta per te: a tua disposizione tanti corsi, laboratori, incontri e letture. Vieni in biblioteca insieme ai tuoi genitori, insegnanti, nonni e amici. In biblioteca puoi studiare e fare i compiti,connetterti a internet tramite Wi-Fi per navigare e fare le tue ricerche.

Lettori si diventa, Biblioteche di Roma alleate delle scuole
dal 1 ottobre 2019

Esplosione di adesioni al progetto Bibliopoint : in meno di due anni nelle scuole della Capitale  le 12 biblioteche scolastiche convenzionate con con Biblioteche di Roma sono diventate 39.

Per le attività dedicate alle scuole il 4 novembre Giovanni Maria Flick, presso la Sala Incontri  incontrerà  i referenti e studenti dei Bibliopoint per parlare del suo ultimo libro Elogio delle città?, Paoline Edizioni nell’ambito del programma Patrimonio in Comune in collaborazione tra Sovrintendenza Capitolina con Biblioteche di Roma.

Scoprire il piacere della lettura tra i banchi. L’alleanza tra le scuole e le Biblioteche di Roma si rinnova al suono della prima campanella con una serie di appuntamenti tra incontri e visite guidate che andranno avanti tutto l’anno. In occasione della riapertura delle scuole il 16 settembre, le Biblioteche di Roma, con le loro 39 sedi e i 39 Bibliopoint, si avviano infatti ad organizzare numerose iniziative rivolte a bambini, ragazzi, insegnanti, educatori e genitori.

La collaborazione diffusa tra scuole e biblioteche, in continua espansione come testimonia il costante aumento di richieste di apertura di Bibliopoint, rappresenta un'opportunità unica per la promozione della lettura. Un dovere per entrambe le Istituzioni che hanno il compito di educare e dare libero accesso alla cultura, rafforzando lo spirito critico, l’autonomia di giudizio e la conoscenza, elementi essenziali per la sviluppo umano di ogni cittadino. “Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”, scriveva Gianni Rodari. Parole che le Biblioteche di Roma fanno proprie mettendosi al fianco e al servizio della scuola per affrontare la sfida della promozione della lettura.

Novità di quest’anno è la costituzione del Tavolo di Lavoro per Lettori Speciali a cura del Servizio Scuola che vede la collaborazione tra Biblioteche di Roma, associazioni di genitori e realtà specializzate per persone diversamente abili. Scopo del Tavolo di Lavoro per Lettori Speciali  è quello di lavorare insieme per potenziare e selezionare l’offerta di libri di Biblioteche di Roma  per lettori che necessitano di libri speciali quali : libri con  font grafica per dislessici, libri in simboli CAA per autistici, libri in braille e audiolibri per ipovedenti e ciechi.

Tra le iniziative in programma si segnala un ciclo di 11 incontri di aggiornamento a cura del Servizio Scuola, dedicati agli insegnanti di istituti che ospitano Bibliopoint e Biblioteche Innovative sia sui temi dell’organizzazione della biblioteca scolastica sia su quelli della promozione della lettura. Si parte il 3 ottobre alla Biblioteca Marconi per poi proseguire con altri appuntamenti presso diverse sedi.

Contemporaneamente si sta sviluppando, nell’ambito della collaborazione tra Forum del libro e Municipio VI , l’iniziativa “Roma che legge”, un programma di 9 incontri per insegnanti e bibliotecari dedicati proprio al tema del piacere della lettura. Entrambi questi corsi si concluderanno entro novembre.

Le Biblioteche di Roma lavorano anche a ulteriori iniziative per le scuole che avranno al centro la figura di Gianni Rodari, di cui nel 2020 ricorre il centenario dalla nascita.

Tornano infine le visite guidate nelle Biblioteche. Un’attività, svolta con modalità diverse secondo l'età degli studenti, che ha lo scopo di avvicinare al libro e alla biblioteca dando informazioni su spazi, servizi, cataloghi, modalità di accesso ed iscrizione. E’ possibile concordare e  prenotare le visite guidate telefonando o inviando una mail alla biblioteca prescelta.

Scarica il programma (file pdf) 

Info: ufficioscuola@bibliotechediroma.it

Tra Munari e Rodari
19 febbraio - 31 dicembre 2020

Prima tappa alla Biblioteca Valle Aurelia della mostra itinerante presentata lo scorso 4 dicembre alla Fiera della Piccola e Media Editoria, e che ha inaugurato le iniziative proposte dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano istituito da Biblioteche di Roma in occasione del centenario dalla nascita del grande scrittore.

Un progetto, in collaborazione con Corraini Edizioni, che vuole essere un omaggio ai due artisti e celebrare il loro incontro, umano e intellettuale, raccontando anche i tempi in cui quel sodalizio è nato e si è sviluppato. Non un formale tributo ma un piccolo dono a due maestri del Novecento e a chi vorrà lasciarsi affascinare, ancora o per la prima volta, dal loro talento, fatto di ironia, fantasia, leggerezza e una straordinaria capacità di immaginare un mondo migliore.

Bruno Munari e Gianni Rodari sono due scorpioni. E non perché sono nati a poche ore (e tredici anni) di distanza, il 24 e il 23 ottobre, o per misteriose ragioni legate all’astronomia e alle arti divinatorie. Ma perché hanno punto le nostre supponenti certezze, lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica, la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre a schemi rigidi e rassicuranti. Ci hanno insegnato che l’inutilità è indispensabile: quella che “non produce beni di consumo materiale” e non fa “aumentare il capitale”. Queste le parole del presidente di Biblioteche di Roma Paolo Fallai in occasione della presentazione della mostra lo scorso dicembre.

La mostra itinerante "Tra Munari e Rodari" sarà ospitata dalle Biblioteche di Roma (a breve verrà pubblicato il calendario completo).

Dal 19 febbraio al 20 marzo 2020 è visitabile negli orari di apertura della biblioteca Valle Aurelia.

 

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La canzone del sangue : la sesta indagine del commissario Ponzetti : romanzo
Ricciardi, Giovanni
09/08/2020
Labili confini
Questa volta incontriamo Ponzetti in quello che, per vari aspetti, potremmo definire un non-luogo, ma non perché non esista. Innanzitutto, perchè è Ponzetti ad essere fuori luogo: non è a Roma, casa sua. E se è fuori luogo lui, figuriamoci Iannotta col suo eloquio marcatamente dialettale: “E come stávimo arimanéssimo, dottò. Da capo a dodici”. È la frase con cui commenta la situazione dopo aver aperto la busta che ha loro lasciato nientemeno che il commissario Montalbano. E sì, perché il racconto è ambientato in Sicilia e non c’è niente di strano che di mezzo ci sia Montalbano: “Ha chiamato il commissario […] quello famoso […] Montarbano”, riferisce Iannotta mentre è ancora a Roma, prima di essere «invitato» da Ponzetti a raggiungerlo. E Ponzetti esclama: “Ma allora esiste”. “Questo nun lo so. Io eseguo solo l’ordini” è la semplice ed arguta risposta di Iannotta. Spunto che ritroviamo parecchie pagine oltre, quando Ponzetti, nel riepilogare la situazione, chiede a Iannotta di elencare i vari personaggi emersi nella storia: “Sei vivi, tre morti, tre personaggi de carta”. “E i personaggi di carta?”, chiede Ponzetti. Risposta: “Quello è facile: semo io, lei e Montarbano” (sempre rigorosamente con la erre). E questo è il secondo non-luogo del romanzo: di carta ma «reali»; non solo per i lettori, ma per sé stessi, che «esistono» proprio in quanto protagonisti ma anche capaci di definirsi. Ma questa è anche, se vogliamo, una non-indagine. Il questore, per il tramite di Iannotta, chiede a Ponzetti, in vacanza sull’isola, di andare a parlare con una donna, sua amica, per una generica storia di minacce. È così che ha inizio l’avventura di Ponzetti; o meglio, così iniza il cammino di Ponzetti, che troverà a doversi avventurare (camminare, orientare) all’interno di storie antiche e mai realmente sopite. Immerso nelle tradizioni e nella cultura della “… terra in cui è nata l’antica e raffinata arte della retorica”, in un (non)luogo in cui “il teatro e la vita vera […] possono convivere e insieme restare distinti nella mente di chi li sa guardare per quello che sono”. E questo è un romanzo interamente basato sul rapporto tra vita e morte, vita reale e finzione, vita sperata e vita vissuta. “La vita vera non sempre mi appartiene”, confessa a sé stesso Ponzetti, “E a volte mi accade di schermirmi in un imbarazzo che non ha nome, forse il sentimento di non essere mai stato ciò che ho desiderato, ma di essere soltanto ciò che sono, in parte straniero a me stesso, in parte ospite indesiderato di un io ideale che non è mai esistito […] Finché un giorno, per caso o per grazia, qualcuno non mi passa accanto e mi sveglia”. E al risveglio è affidata la sorte di questa indagine, il finale «vero». “Ma è la verità o è ‘na storia de carta, ‘na bella idea pe’ un giallo di Montalbano?” chiede Iannotta (citando il nome del commissario con la elle, stavolta). Risponde Ponzetti:” Non tocca a noi deciderlo. Facciamo così. Tu mi dai la lettera. Ora vado a dormire. Se domani, al mio risveglio, la troverò ancora nella giacca, allora deciderò che in tutto questo qualcosa di vero c’è”. “Sennò sarà stato un sogno”, replica Iannotta, prima della frase conclusiva di Ponzetti: “Un sogno, sì. Di quelli delle favole, in cui qualcuno ci risveglia … con un bacio. E poi, inizia una nuova vita”.

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