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I commenti più recenti

  • Gli inganni di Pandora : l'origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica

    Cantarella, Eva

    • 21-01-2020
      INTERESSANTE
      Con la solita maestria e le sue profonde conocenze, Cantarella ci introduce al modo mitico e, attraverso di esso, al ruolo della donna nel mondo greco. Ottimo sussidio per gli studenti oltre che testo interessante e profondo.
  • Ultime della notte

    Márkaris, Pétros

    • 21-01-2020
      UN PERSONAGGIO SCOMODO
      Il commissario Kostas Karitos è l'acuto protagonista di questa indagine. La mia recensione a questo punto si biforca: l'inchiesta è molto interessante e piena di colpi di scena, ben struttutata e appassionante. Altrettanto non posso dire del commissario: misogino, politicamente scorretto, palesemente antipatico e ruvido.
  • 1096, la crociata dei folli di Dio : romanzo storico

    Ungaro Bianco, Rossana

    • 21-01-2020
      La prima crociata come romanzo storico
      Pietro l'Eremita con i "folli di Dio", la prima crociata in forma di romanzo. Ben scritto e ben documentato. Si legge piacevolmente, non è storia romanzata.
  • Train de vie Videoregistrazione : un treno per vivere

    • 21-01-2020
      Riso amaro
      Non è facile evocare con il sorriso l’olocausto degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ma Radu Mihailenau, regista e sceneggiatore del film “Train de vie”, ci è riuscito brillantemente, anche meglio di quanto fatto da Benigni con la “La vita è bella”. Lo stile narrativo è quello della favola e della farsa, punteggiato di bonaria ironia sui vizi e le virtù degli ebrei e sulle eterne contraddizioni della condizione umana. La trama del film è paradossale: per sfuggire alla “vera” deportazione, gli abitanti di un villaggio ebreo dell’Europa orientale ne organizzano una “falsa”, acquistando pezzo per pezzo un convoglio ferroviario, riconvertito in treno nazista diretto ai lager, ed assegnando ai vari componenti della comunità il ruolo di deportati o di nazisti. Il treno è diretto in Russia, con l’intento di raggiungere in seguito la Palestina, ma per confondere le acque segue un percorso del tutto irrazionale che, in effetti, manda nel pallone non solo i tedeschi ma anche i locali partigiani. La preparazione dell’impresa è grottesca, mentre il viaggio è punteggiato da colpi di scena esilaranti come i vari incontri con i “veri” nazisti, lo scoppio di una rivolta bolscevica all’interno del treno e lo scontro/incontro con una comunità di zingari che ha avuto la stessa idea della “falsa” deportazione. Voce narrante e mente dell’impresa è il matto del villaggio, molto ascoltato dai suoi compaesani e, fin dei conti, il più lucido di tutti. Ed è a lui che il regista affida la scena finale, dove la linea sottile tra sogno e realtà e tra dramma e commedia si assottiglia fino a svanire.
  • L'intelligenza e gli avvenimenti : testi 1959-1978

    Moro, Aldo

    • 21-01-2020 fondamentale
      si tratta di una raccolta di scritti politici fondamentali per comprendere il disegno di Moro
  • La cameretta di Van Gogh

    Loy, Margherita

    • 21-01-2020
      Un tuffo nell'arte per i bambini
      Questo libro è geniale, permette di avvicinare i bambini all'arte con una lettura gradevolissima e semplice. I disegni sono sostituiti da quadri di van Gogh e Gauguin e si narra la storia dell'amicizia tra i due pittori. Una storia di amicizia raccontando i dettagli di alcuni quadri e stimolando l'attenzione dei bambini facendogli notare dei particolari. Un libro meraviglioso. Spero ce ne siano altri così.
  • Di punto in bianco : romanzo

    Rava, Cristina

    • 21-01-2020
      Dario Tramacere Punto e a capo
      La prima novità si coglie appena si prende in mano il volume: un’avventura del commissario Rebaudengo pubblicata nella collana Nero Rizzoli. Nella pagina dedicata, l’autrice ringrazia i responsabili sia di questa opportunità sia dei consigli su come scrivere una storia interessante in maniera tanto impegnata quanto “leggera”. Ed è questa la seconda e più importante novità che si coglie: un diverso registro narrativo, un ritmo brillante come (sinceramente) mai avevo colto nei romanzi della Rava che ho precedentemente letto. Le novità non terminano qui. La Ardelia che ad un certo punto entro in scena, invitata da Rebaudengo, è a sua volta piuttosto diversa: più chiusa, disincantata; comunque, non meno determinata nel voler scoprire la verità. Un’altra particolarità del romanzo sta nella prospettiva «rovesciata»: di solito, il lettore si trova nella posizione di svantaggio di colui che deve cercare di scoprire la verità sull’accaduto e l'identità del colpevole. In questo caso, invece, il lettore è l’unico «protagonista» a conoscere la verità, mentre sarà duro il compito degli investigatori che cercheranno di trovare il bandolo di una matassa apparentemente senza un senso compiuto; anche perché in vario modo il caso riuscirà a metterci lo zampino per complicare ulteriormente il quadro. Infine, questo episodio promette di avere ripercussioni anche nella vita personale dei due protagonisti; ma quale possa essere l’esito è rinviato ad un prossimo romanzo, perché questo si interrompe giusto qualche … scalino prima.
  • Come i tulipani gialli : il commissario Rebaudengo indaga con Ardelia

    Rava, Cristina

    • 21-01-2020
      Dario Tramacere Nei pensieri di Ardelia
      Il sottotitolo sembra suggerire che si tratti (in primis) di una indagine del commissario Rebaudengo cui partecipi anche Ardelia. In realtà, Rebaudengo compare poco prima di pagina 100 e sino ad allora la scena è occupata esclusivamente da Ardelia. Soprattutto dai pensieri di Ardelia, in cui il lettore si troverà letteralmente immerso. Due gli incontri rilevanti in questa prima parte. Innanzitutto con il personaggio femminile che, prima di sparire dalla narrazione, fornisce ad Ardelia il necessario input per iniziare un’indagine apparentemente insensata. Il secondo incontro è decisamente più importante e non solo ai fini di questa inchiesta: entra in scena il dottor Gabriel Steiner, che troveremo ripetutamente nei romanzi in cui Ardelia è protagonista; a volte solo per una apparizione ma talvolta con un ruolo determinante. L’arrivo di Rebaudengo arricchisce la narrazione con le schermaglie sentimentali tra i due protagonisti e coincide, non casualmente, con un leggero miglioramento del ritmo narrativo. Un episodio, quindi, capace di offrire alcuni spunti di rilievo e con un finale interessante; ma in cui la narrazione risulta spesso farraginosa, richiedendo un «di più» di attenzione e pazienza al lettore.
  • Il caso Kaufmann

    Grasso, Giovanni <1962- >

    • 20-01-2020
      Morena Terraschi
      Norimberga 1933, sono state prolungate da poco le omonime leggi quanto la giovane Irene si trasferisce nella città tedesca per studiare fotografia, sotto la custodia di Leo vecchio amico del padre, vedovo da qualche anno che diventerà suo affittuario ed amico. Leo però è ebreo e Irene ariana, la loro amicizia viene vista con sospetto e genera maldicenze che porteranno ad un esito tragico. Liberamente ispirato ad una storia vera, scritto sull'onda di una civile indignazione e grande sdegno, è purtroppo assai noioso. La passione romantica tra il vecchio Leo e la giovane Irene sembra davvero poco probabile e non aggiunge molto al racconto di una storia di razzismo e discriminazione, lo stile è piuttosto piatto e poco appassionante, i personaggi piuttosto banali nella loro caratterizzazione e non commuove mai, peccato.
  • Il mio cane del Klondike

    Petri, Romana

    • 20-01-2020
      indimenticabile Osac
      un libro per chi ama gli animali, per chi conosce l'amore puro ed assoluto che solo loro sanno dare ad un essere umano, spesso non contraccambiati fino in fondo (mai visto un padrone morto sulla tomba di un cane). da leggere.
  • La strega

    Läckberg, Camilla

    • 20-01-2020
      sottotono rispetto ai precedenti
      Ho letto tutti i libri della Lackberg e sono ormai affezionata ad Erica e Patrick. I diversi piani temporali mi sono piaciuti in tutti i suoi romanzi, incluso il presente. Questa volta pero' ho trovato il libro davvero troppo lungo e credo che una sforbiciata alle inutili descrizioni dei giri in barca a vela o alle schermaglie familiari di Erica (tra l'altro, sempre le stesse) avrebbe giovato al lettore.
  • La forma dell'acqua

    • 20-01-2020
      una commedia drammatica
      un film sulla diversita', sulla solitudine e sulla capacita' di comunicare e di amare di chi non si ferma dinnanzi alle apparenze. suggestivo, ironico, romantico. un po' commedia, un po' drammatico, un po' azione. da vedere.
  • L'isola della paura

    Lehane, Dennis

    • 20-01-2020
      Un thriller da leggere con attenzione
      inizialmente complicato a causa di flashback e descrizioni di personaggi ed ambienti, il romanzo improvvisamente decolla. noir e claustrofobico, serrato e coinvolgente, sembra trascinare il lettore con lo stesso ritmo della tempesta prima e del tornado dopo verso la sorprendente rivelazione finale. mi e' particolarmente piaciuta la conclusione ironica in contrapposizione alla serieta' degli argomenti trattati nel romanzo (la guerra, l'alienazione dei reduci, il perbenismo americano, il trattamento dei malati di mente). Leggero' senz'altro altri libri di Lehane.
  • Hollywood Babilonia

    Anger, Kenneth

    • 20-01-2020
      Benedetto Morgera épater les bourgeois
      Vera Bibbia del gossip sui divi dello star system appena nascente. Censurato in America nel 1966 e poi riammesso 9 ani dopo. Alcune notizie, va detto, non hanno mai trovato riscontri oggettivi e, con il tempo, sono diventate vere e proprie leggende metropolitane. Molti i retroscena squallidi. Una città del vizio in cui agli abitanti della collina, l'insegna recitava ancora Hollywoodland, era permesso praticamente tutto: droga, sesso con minori e non, stelline e aspiranti attrici, consenzienti o meno, veri lupanari ecc. ecc. A leggere le cronache scandalistiche riportate, i grandi divi del tempo, pochi esclusi, appaiono sotto una luce molto diversa. Anche Kenneth Anger è stato, a sua volta, un membro minore di quella comunità di attori, cineasti e sceneggiatori. Autore di introvabili cortometraggi sperimentali e film underground. A partire dagli anni '80, si ritira a vita privata non prima di pubblicare un seguito alla sua opera, per soldi, come ebbe a dichiarare.
  • 4-6: A piedi nella Roma cristiana : viaggio nel tempo per riscoprire la città.

    Lozzi Bonaventura, Maria Antonietta

    • 20-01-2020
      Vera Marchetti Passeggiate tematiche
      Più che una guida, che come tale risulterebbe piuttosto incompleta, questa collana è una proposta per tre passeggiate tematiche che ci aiutano a capire Roma nel periodo medievale e del primo cristianesimo.