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Notturno cileno

Bolaño, Roberto

Adelphi - 2016

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"Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all'improvviso le cose sono emerse". L'uomo che in una notte di agonia e delirio decide di ripercorrere la propria esistenza, per "chiarire certi punti", per smentire le "infamie" messe in giro su di lui da quel "giovane invecchiato" che da un pezzo lo perseguita coprendolo di insulti ombra, o fantasma, o figura della sua innocenza perduta -, è stato un sacerdote, un membro dell'Opus Dei, e anche un poeta e un autorevole critico letterario. Ma è stato soprattutto uno che ha sempre badato a tenersi al riparo da ogni rischio, e per riuscirci si è piegato a molti compromessi, ha chiuso gli occhi dinanzi a molte nefandezze, si è macchiato di molte viltà. Ha accettato e svolto coscienziosamente incarichi bizzarri, come dare lezioni di marxismo a Pinochet e ai membri della sua giunta, e ha preso parte a squisite serate letterarie in una sontuosa villa, alla periferia di Santiago, nei cui sotterranei venivano torturati gli oppositori politici al regime [...]
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  • 5 / 5 utenti hanno trovato utile questo commento

    Michele D'apuzzo

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    27/01/2021
      

    È una notte di agonia, delirante ed onirica dove una "tempesta di m." si abbatte sul lettore travolto da un fiume in piena di parole che senza pause scorrono tutte di un fiato. È l'ultima notte quella in cui un prete, pusillanime, "poeta", "critico letterario" e membro dell'opus dei fa il conto con la propria coscienza, assolvendola. Un diario vero di una vita trascorsa tra poesia ed orrore pregna di quella banalità del male che da sempre è una prerogativa portante delle dittature. Il genio di Bolano ci conduce in un teatro dell'assurdo dove l'autore , con una scrittura sublime, a tratti inverosimile, sempre grottesca, si diverte a tirare scherzi al lettore che assiste ad uno spettacolo dove sul palco fanno capolino: pinochet, la chiesa (complice degli orrori), l'opus dei, il marxismo, il fascismo, gli intellettuali da tartina (ciechi ma bisognosi di feste delle idee), muse puttane ma, anche, sprazzi di assoluta bellezza che si manifesta attraverso gli omaggi che vanno da Dante a Leopardi, da Cavalcanti a Neruda passando per i grandi poeti francesi. Una notte a intermittente che si dissolve come le nuvole di Baudelaire. Una notte che forse non è mai esistita... Five-Star Book
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